FacebookInstagram
ATTENTI ALLE “BUFALE”

Sempre più spesso vediamo (su importanti reti televisive), sentiamo (su network radiofonici) e leggiamo (su siti Internet, riviste e quotidiani) interpretazioni fantasiose che tirano in ballo la nostra “focaccia di Recco” senza che vi sia nessuna attinenza e – gastronomicamente parlando – alcun senso logico se non quello di dare una “indicazione di qualità” a preparazioni di fantasia.

Partecipando ad importanti eventi sono molti coloro che – talvolta con quell’aria di chi la sa lunga…- si lanciano in profezie con gli amici dichiarando come si fa la focaccia di Recco elencando le materie prime e sbagliandone due o tre.

Non è colpa loro, hanno visto, sentito o letto quello che “gli altri” dicono; sono vittime di quelle “bufale”.

Chiariamo una volta per tutte che la Focaccia di Recco (quella vera) è l’unica focaccia senza lievito nell’impasto (quello occorre per la focaccia genovese, quella che noi chiamiamo “del mattino”), richiede un formaggio “ricco” che in origine – un paio di secoli fa - era la “formaggetta”, NON la quagliata (cagliata o prescinseua che dir si voglia), troppo acida, acquosa e grumosa per la focaccia di Recco (naturalmente quella VERA) e in questo caso il risultato sarebbe quello che (tragicamente) abbiamo visto in TV.

Sarebbe come dire che i prosciutti crudi più noti (non cito indicazioni geografiche famose per rispetto ai produttori) si ottengono da carne di cavallo da corsa doppato, quindi stagionato in salamoia…

Insomma, non vogliamo inibire le “reinterpretazioni” di chef-personaggi televisivi più o meno famosi, chiediamo solo il rispetto del nostro “sapere” mirato a dare la giusta informazione sul nostro prodotto. Le loro attenzioni le riservino pure ad altri piatti che al nostro ci pensiamo noi.

Tutto ciò senza alcuna pretesa di ribalte televisive, citazioni radiofoniche, lodi scritte su riviste o siti ma con il solo obiettivo di soddisfare ogni singolo consumatore che, seduto al tavolo di uno dei ristoranti o davanti al banco di uno degli asporti o dei panifici associati al nostro Consorzio, ordini: “ Vorrei la focaccia di Recco.”

 

 

Il sito usa cookies per facilitare la navigazione.

Per conoscere i cookies usati da questo sito, vi invitiamo a leggere la privacy policy.

Accetto i cookies da questo sito.