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Note Informative per la stampa
NOTE INFORMATIVE PER LA STAMPA
1 – MOTIVAZIONI DELLA RICHIESTA IGP
Il continuo ed indiscriminato appropriarsi del nome “RECCO” da parte di produttori al di fuori
della zona storica e tradizionale che offrono un prodotto scadente e non conforme alla usuale
qualità riconosciuta dal consumatore abitudinario hanno portato  un gruppo di produttori,
rappresentativi di oltre l’80% della produzione e collocati nella zona storica e tradizionale della
Focaccia di Recco, ad unirsi per  porre fine alla “usurpazione”  dell’utilizzo dell’indicazione
geografica  RECCO in riferimento alla focaccia col formaggio e darsi, nel contempo,  un
regolamento che garantisse un alto standard di qualità.
2 – IL CONSORZIO COMPOSTO DALLE ATTIVITA’ STORICHE
CHE HANNO RESO FAMOSA LA FOCACCIA DI RECCO
Al Consorzio, che rappresenta oltre l’80% della produzione, vi aderiscono tutte le aziende famose
(tra le quali spiccano ben 4 attività ultra-centenarie) che hanno creato il mito della focaccia di Recco
oltre ai produttori più conosciuti delle altre cittadine incluse nella zona di produzione.
3 – IL DISCIPLINARE: IL “REGOLAMENTO” DEI PRODUTTORI
Il disciplinare che i produttori si sono impegnati ad osservare non è altro che il regolamento sul
metodo che collegialmente loro stessi hanno voluto adottare per produrre la focaccia di Recco. Un
metodo che ha tenuto conto della preparazione storica e tradizionale, elaborato in ogni sua parte
in perfetta sintonia tra tutti gli operatori aderenti al Consorzio. Il disciplinare di produzione venne
approvato e sottoscritto,  unitamente allo statuto consortile, dalla firma congiunta di tutti gli
associati (come da atto notarile del 28 dicembre 2006 del notaio Giorgio Capetti).
4 – RISALIRE ALL’ANTICO LEGAME COL TERRITORIO
Tutto iniziò quando… la  focaccia col formaggio veniva prodotta con la formaggetta locale
(ottenuta da latte delle valli vicine) oggi l’antica formaggetta, rivisitata e riportata alla moderna
produzione casearia viene denominata Formaggio Fresco LLT (acronimo di latte ligure tracciato)
prodotto con  latte di qualità certificata da analisi del Laboratorio Regionele,  garantita nella
tracciabilità in ogni suo passaggio con un controllo che và dal pascolo sino alla tavola.
5 – LATTE LIGURE PER IL FORMAGGIO FRESCO
Così come veniva proposta in origine, tornerà ad essere. Dopo anni di test il prodotto oggi risulta
essere assolutamente idoneo ed adatto, con ovvie differenze – di pregio – dovute proprio al carattere
artigianale della produzione. Un  risultato ottenuto - e  costantemente controllato - dalla
“commissione qualità” formata da tre produttori di indubbio valore e chiara esperienza (Carbone,
Tossini, Revello)  supportati più volte dall’intervento di altri associati (Moltedo, De Ferrari,
Macchiavello, Bisso…) per  risolvere le singole problematiche sulla produzione della focaccia di
Recco. Oggi si utilizza un formaggio fresco LLT di alta qualità prodotto appositamente per la
focaccia di Recco. I  consumatori hanno accolto favorevolmente questa azione, confermato dai
grandi successi riportati dallo stesso Consorzio in occasione di eventi di grande rilievo (Salone del
Gusto, Euroflora, Artigiano in Fiera, Cheese, Squisito, Notte Bianca a Genova e tante altre) dove i
giudizi sulla qualità del prodotto sono sempre entusiastici.
6 – UN PROGETTO CHE PROMUOVE LA QUALITA’ E TUTELA IL CONSUMATORE
La filiera attuata per la  tracciabilità della materia prima caratterizzante è una delle azioni più
importanti per la richiesta di un marchio di tutela europeo, l’obiettivo finale è quello di garantire al
consumatore una specialità gastronomica d’eccellenza che rispecchi tradizione e rinomanza un
territorio. La focaccia di Recco IGP sarà un prodotto PER il territorio fatta col supporto di materie
prime DEL territorio.
7 – ENTRARE NELL’OLIMPO DEI PRODOTTI TIPICI EUROPEI
Il conseguimento dell’IGP significa un grande “salto di qualità” per la zona di produzione ed i
produttori collocati all’interno di essa, la Focaccia di Recco IGP entrerà nel ristretto novero dei 230
prodotti tipici che rappresentano il meglio del settore agroalimentare italiano nel mondo.

1– MOTIVAZIONI DELLA RICHIESTA IGP

Il continuo ed indiscriminato appropriarsi del nome “RECCO” da parte di produttori al di fuori della zona storica e tradizionale che offrono un prodotto scadente e non conforme alla usuale qualità riconosciuta dal consumatore abitudinario hanno portato  un gruppo di produttori, rappresentativi di oltre l’80% della produzione e collocati nella zona storica e tradizionale della Focaccia di Recco, ad unirsi per  porre fine alla “usurpazione”  dell’utilizzo dell’indicazione geografica  RECCO in riferimento alla focaccia col formaggio e darsi, nel contempo,  un regolamento che garantisse un alto standard di qualità.

2 – IL CONSORZIO COMPOSTO DALLE ATTIVITA’ STORICHE CHE HANNO RESO FAMOSA LA FOCACCIA DI RECCO

Al Consorzio, che rappresenta oltre l’80% della produzione, vi aderiscono tutte le aziende famose(tra le quali spiccano ben 4 attività ultra-centenarie) che hanno creato il mito della focaccia di Recco oltre ai produttori più conosciuti delle altre cittadine incluse nella zona di produzione.

3 – IL DISCIPLINARE: IL “REGOLAMENTO” DEI PRODUTTORI

Il disciplinare che i produttori si sono impegnati ad osservare non è altro che il regolamento sul metodo che collegialmente loro stessi hanno voluto adottare per produrre la focaccia di Recco. Un metodo che ha tenuto conto della preparazione storica e tradizionale, elaborato in ogni sua parte in perfetta sintonia tra tutti gli operatori aderenti al Consorzio. Il disciplinare di produzione venne approvato e sottoscritto,  unitamente allo statuto consortile, dalla firma congiunta di tutti gli associati (come da atto notarile del 28 dicembre 2006 del notaio Giorgio Capetti).

4 – RISALIRE ALL’ANTICO LEGAME COL TERRITORIO

Tutto iniziò quando… la  focaccia col formaggio veniva prodotta con la formaggetta locale(ottenuta da latte delle valli vicine) oggi l’antica formaggetta, rivisitata e riportata alla moderna produzione casearia viene denominata Formaggio Fresco LLT (acronimo di latte ligure tracciato) prodotto con  latte di qualità certificata da analisi del Laboratorio Regionele,  garantita nella tracciabilità in ogni suo passaggio con un controllo che và dal pascolo sino alla tavola.

5 – LATTE LIGURE PER IL FORMAGGIO FRESCO

Così come veniva proposta in origine, tornerà ad essere. Dopo anni di test il prodotto oggi risulta essere assolutamente idoneo ed adatto, con ovvie differenze – di pregio – dovute proprio al carattere artigianale della produzione. Un  risultato ottenuto - e  costantemente controllato - dalla “commissione qualità” formata da tre produttori di indubbio valore e chiara esperienza (Carbone, Tossini, Revello)  supportati più volte dall’intervento di altri associati (Moltedo, De Ferrari, Macchiavello, Bisso…) per  risolvere le singole problematiche sulla produzione della focaccia di Recco. Oggi si utilizza un formaggio fresco LLT di alta qualità prodotto appositamente per la focaccia di Recco. I  consumatori hanno accolto favorevolmente questa azione, confermato dai grandi successi riportati dallo stesso Consorzio in occasione di eventi di grande rilievo (Salone del Gusto, Euroflora, Artigiano in Fiera, Cheese, Squisito, Notte Bianca a Genova e tante altre) dove i giudizi sulla qualità del prodotto sono sempre entusiastici.

6 – UN PROGETTO CHE PROMUOVE LA QUALITA’ E TUTELA IL CONSUMATORE

La filiera attuata per la  tracciabilità della materia prima caratterizzante è una delle azioni più importanti per la richiesta di un marchio di tutela europeo, l’obiettivo finale è quello di garantire al consumatore una specialità gastronomica d’eccellenza che rispecchi tradizione e rinomanza un territorio. La focaccia di Recco IGP sarà un prodotto PER il territorio fatta col supporto di materie prime DEL territorio.

7 – ENTRARE NELL’OLIMPO DEI PRODOTTI TIPICI EUROPEI

Il conseguimento dell’IGP significa un grande “salto di qualità” per la zona di produzione ed i produttori collocati all’interno di essa, la Focaccia di Recco IGP entrerà nel ristretto novero dei 230 prodotti tipici che rappresentano il meglio del settore agroalimentare italiano nel mondo.

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